Smart Working, Best Practices per l’Ufficio in Casa

30 Aprile 2020 Blog

Il periodo di quarantena forzata che stiamo vivendo ha accelerato una serie di cambiamenti in lenta progressione nel mondo del lavoro, facendoli diventare una realtà da applicare per forza di cose da un giorno all’altro.

La vita professionale ha cominciato ad approcciare una nuova dimensione in cui muoversi rapidamente per non rimanere immobilizzati all’interno delle mura di casa.

In questo ambito la tecnologia viene in aiuto diventando la nostra migliore alleata e consentendoci di mantenere l’operatività.

Se fino a poco tempo fa la distinzione tra luogo fisico di lavoro e abitazione scandiva le nostre giornate, ora è in atto una fusione che sta portando con sè molti aspetti positivi e negativi che stiamo imparando a conoscere.

Una buona organizzazione dello smart working può aiutare a mantenere un livello di efficenza in ambito lavorativo e al tempo stesso consentire di sfruttare al meglio questo momento per dedicare più tempo a passioni, famiglie e abitazioni.

Ecco le best practies Sinetica!

 

1. DEFINIZIONE DELLO SPAZIO

 

Il primo step, forse anche quello più importante, consiste nell’individuare lo spazio dell’abitazione più adatto in cui ricreare la postazione lavorativa.

Meglio evitare camera da letto o cucina. Stanze tipicamente associate a momenti di riposo o distacco, possono influire negativamente sulla concentrazione e ostacolare il focus sulle attività da svolgere.

Ovviamente, in presenza di una stanza adibita a studio, questa risulta la scelta migliore e sarà sufficiente preparare al meglio l’ambiente.

In caso contrario bisognerà ritagliare un piccolo spazio nel soggiorno, se possibile ben illuminato ed isolato da distrazioni come tv o apparecchi audio. L’importante è mantenere l’ordine attorno a sè e gli strumenti necessari a portata di mano, proprio come in ufficio.

 

2. CREAZIONE DELLA POSTAZIONE

 

Molto probabilmente il tavolo del soggiorno è la vostra nuova scrivania. È fondamentale trovare la giusta combinazione tra piano d’appoggio e seduta.

La soluzione ottimale deve permettere di distendere bene le gambe e appoggiare le braccia creando un angolo di 90 gradi a livello del gomito. Il vostro laptop o monitor va posizionato ad una distanza tra un minimo di 50 e un massimo di 70 centimetri a seconda della dimensione dello schermo.

La seduta deve permettere di mantenere la schiena dritta e fare in modo che il collo sia perpendicolare al piano d’appoggio mentre lavorate.In caso di schermi troppo bassi, è opportuno usare dei rialzi sfruttando dei vecchi libri o delle scatole, o al limite acquistando un apposito rialzo regolabile.

 

3. RITMI DEFINITI E PAUSE PROGRAMMATE

 

La difficoltà nel tracciare e monitorare gli orari e le attività può portare a sentirci meno produttivi e spingere a saltare i momenti di pausa che normalmente sarebbero considerati sacri nella routine lavorativa.

È molto importante quindi mantenere allineati gli orari a quelli d’ufficio, pause comprese.

La pianificazione delle attività attraverso una ‘ to do list ‘  può aiutare voi e i vostri eventuali colleghi o responsabili a garantire l’efficienza e a portare a completamento le attività programmate.

 

4. DRESS CODE

 

Una delle cose più apprezzate della modalità di lavoro “smart” è il sentirsi più liberi nella scelta del l’abbigliamento. Invece, ora più che mai, è importante scindere lavoro da vita privata e per questo motivo mantenere un’abbigliamento comodo, ma che indosseremo comunque in ufficio, permette di entrare davvero nel mood della routine lavorativa di ogni giorno facendo inoltre sentire a proprio agio nelle videochiamate.